Lesioni al menisco

Le lesioni al menisco

Quando si parla di problemi alle ginocchia, frequentemente  ci si riferisce alle lesioni al menisco (o addirittura alla rottura dello stesso); in realtà, per essere precisi, in ogni ginocchio sono presenti due menischi, vale a dire delle strutture a forma di C composte da fibrocartilagine. La loro funzione, importantissima, è quella di distribuire meglio i carichi sulla cartilagine che si trova tra tibia e femore, favorendo il movimento corretto del ginocchio.                                                                                                                                                                                                                                                                                                              

In caso di lesione, chiaramente viene compromessa la mobilità di tutta la parte.

Perchè si lesionano i menischi?

Nella loro parte centrale i menischi non sono vascolarizzati, e questo fa sì che, in caso di lesione, non si possa purtroppo fare affidamento sulla loro capacità di rigenerarsi.

Soltanto verso le estremità sono presenti più capillari, e quindi unicamente per lesioni o rotture circoscritte a queste parti si può sperare in una guarigione data dalla capacità rigenerativa delle cellule del menisco stesso.

Le cause che possono portare ad una lesione del menisco sono molteplici, ma sostanzialmente si possono dividere in due categorie:

–              Quelle di origine traumatica, dovute ad una sollecitazione eccessiva (sono più frequenti nei soggetti giovani e, soprattutto, negli sportivi).

–              Quelle di origine degenerativa, per cui il tessuto meniscale si logora con il passare degli anni e, ad un certo punto, magari anche a seguito di un movimento (tipo una torsione, un piegamento, ecc.) apparentemente piuttosto banale, si può arrivare ad improvvisa lesione o rottura.

Il dolore e la comparsa di gonfiore sono sicuramente i primi sintomi che possono far pensare ad una lesione del menisco del ginocchio. A volte, si avverte anche una sensazione di cedimento o di scricchiolio e si ha una certa difficoltà nel flettere l’arto. In casi più rari si può addirittura avere il blocco dell’articolazione con incapacità ad estendere il ginocchio

La diagnosi e le cure

Per essere certi della diagnosi, occorre innanzitutto farsi visitare da un ortopedico specializzato, che già può essere sicuramente in grado di formulare delle ipotesi piuttosto precise. La conferma della lesione meniscale avviene con un semplice esame in risonanza magnetica.

Non tutte le lesioni meniscali richiedono l’intervento chirurgico e la tendenza oggi è di riservare la procedura in sala operatoria solo a casi estremamente selezionati.

Purtroppo, le lesioni meniscali di natura traumatica raramente possono essere curate senza dover ricorrere ad un intervento chirurgico, proprio perché non si riuscirebbe comunque a “riparare” ciò che si è irrimediabilmente lesionato o rotto. Di contro, negli ultimi anni sono molto migliorate le tecniche che si possono utilizzare nel post-operatorio per favorire comunque una più rapida e completa guarigione.

Viceversa le lesioni al menisco di natura degenerativa vengono operate in sempre meno pazienti e solo in presenza di una sintomatologia molto intensa.

Prima di un intervento di questo tipo, è molto importante che il paziente, sotto stretto controllo medico, segua un preciso programma di esercizi che lo aiutino a mantenere in forma tutta la muscolatura della zona interessata, in particolare la parte anteriore della coscia. A seconda dei casi, ovviamente, potranno essere adatti certi esercizi piuttosto che altri.

Tra le moderne tecniche impiegate per migliorare la ripresa post-operatoria, una delle più utilizzate è quella che prevede delle infiltrazioni (occorrono alcune sedute) di acido ialuronico ad alto peso molecolare: questa sostanza, infatti, aiuta la cartilagine a riprendersi dallo stress causato dall’operazione e favorisce la mobilità dell’articolazione fungendo, in pratica, da lubrificante e nutrimento per la cartilagine stessa.

Anche il Plasma Ricco in Piastrine (PRP), conosciuto come Gel piastrinico, ottenuto direttamente dal sangue del paziente, può essere impiegato per favorire il decorso dopo essere intervenuti su una lesione meniscale: si ha anche il vantaggio di non rischiare alcun rigetto, dal momento che si tratta di una sostanza proveniente dal corpo del diretto interessato. Stesso dicasi per un’eventuale cura basata sulle cellule staminali prelevate dal grasso del paziente.

Tutti questi tipi di infiltrazione possono rivelarsi, come già detto, utili per ottimizzare il risultato di un intervento chirurgico. Tuttavia, sebbene non sempre si possa aspirare ad una guarigione del menisco lesionato senza intervenire, questi ritrovati possono essere anche di grande aiuto in tali circostanze.

A volte ci si trova anche soltanto in presenza di un menisco infiammato o di un menisco con una lesione che non richieda l’intervento chirurgico, ad esempio, ed in questi casi è importante capire quale potrebbe essere la strategia migliore da seguire, considerando che al giorno d’oggi la medicina e la scienza hanno fatto enormi progressi anche nel campo dell’ortopedia.

L’importanza della fisioterapia

Un’altra cosa importantissima ed imprescindibile per raggiungere un pieno recupero del ginocchio è la fisioterapia: può essere utilissima per un menisco infiammato ma, ovviamente, anche nei casi più gravi che necessitano di intervento.

Un valido programma di fisioterapia è volto a recuperare il tono muscolare, infatti un ginocchio indebolito rischia maggiormente di farsi di nuovo male. Il recupero della funzionalità articolare rappresenta la chiave di volta per il successo  del trattamento per la lesione meniscale, sia in caso di intervento chirurgico che nei casi che non lo necessitano.

Affidarsi ai consigli del proprio ortopedico di fiducia, che sappia unire la giusta dose di esperienza, empatia e competenza (soprattutto conoscenza delle tecniche più moderne), è la scelta migliore da fare se ci si vuole garantire una ripresa completa e in tempi rapidi. Come spesso accade quando di mezzo c’è la salute, non bisogna avere troppa fretta di tornare a fare le cose di sempre: seguendo le indicazioni giuste e procedendo con pazienza e determinazione si potranno certamente mettere a frutto tutti i benefici dei moderni trattamenti possibili, e con un’adeguata riabilitazione si potrà gradatamente tornare alla normalità.l