uomo gioca a paddle e si prepara per cominciare il match

PADEL: CHE PASSIONE! 


REGOLE DEL GIOCO

 

Il paddle o padle è uno sport in rapidissima espansione, che sta incontrando il consenso di un sempre maggiore numero di estimatori.

 

E’ uno sport per sua natura aggregativo, si gioca infatti in coppia su un terreno di gioco di ampiezza limitata (poco meno di  un terzo rispetto ad un campo da tennis regolare.

Il campo ha le sembianze di una “gabbia”, alternando per tutta la sua estensione aree di rete metallica in cui il rimbalzo della palla è irregolare (lati lunghi) ad aree di mattoni o di cristallo  (lati corti) che permettono un rimbalzo della palla uniforme e regolare.

Non capita di rado di vedere intere famiglie dedite a questa attività, grazie al suo essere facilmente praticabile ed estremamente divertente.

 

La paddle-mania nasconde però delle insidie, che possono essere causa di grandi fastidi nei suoi praticanti.

 

COME PREPARARSI

 

Il primo aspetto fondamentale da sottolineare è che come in tutte le attività sportive, sia di primaria importanza una adeguata preparazione fisica.

Il secondo è legato all’adozione di materiale tecnico specifico, in primis racchetta e calzature di buona qualità, in grado da un lato di ottimizzare la prestazione e dall’altro di prevenire gli infortuni all’apparato muscolo scheletrico.

 

Nonostante una preparazione ottimale e l’uso di attrezzatura sportiva di primo ordine, in un numero  consistente di persone, lo svolgimento del paddle porta allo sviluppo di problematiche dell’apparato muscolo scheletrico che possono essere anche molto noiose e persistenti nel tempo.

 

 

I TRAUMI PIU’ COMUNI NEL PADDLE

 

Le lesioni più frequenti coinvolgono i tendini dell’arto superiore, in particolare a carico del gomito ( come l’epicondilite, o “gomito del tennista” o l’epitrocleite) e della spalla (tendinopatie del capo lungo del bicipite e infiammazioni a carico della cuffia dei rotatori). In alcuni casi si possono avere infiammazioni che coinvolgono il polso, soprattutto a carico  dei tendini che sono ampiamente sollecitati durante l’esecuzione del  gesto tecnico tipico di questo sport.

Spesso queste infiammazioni sono curate semplicemente con il supporto di un bravo fisioterapista, ma in alcuni casi è necessario ricorrere a trattamenti più efficaci, come ad esempio le infiltrazioni di prp o gel piastrinico.

 

Seconde per frequenza, ma non meno importanti, sono le infiammazioni a carico dell’arto inferiore, in particolare del ginocchio e della caviglia, che vengono posti ampiamente sotto stress durante le partite. Lesioni a carico della cartilagine e dei menischi si verificano molto frequentemente e possono portare a condizioni particolarmente fastidiose ed invalidanti anche per il semplice svolgimento della normale vita quotidiana. Anche in questo caso, l’approccio fisioterapico rappresenta la prima linea di trattamento, ma in alcuni pazienti è necessario ricorrere a terapie più performanti come ad esempio le infiltrazioni con acido ialuronico  o con le cellule staminali, in grado di risolvere la sintomatologia dolorosa e di curare la zona sovraccaricata.

 

Non vanno tralasciate poi tutte le problematiche di natura muscolare, in particolare a livello dei muscoli della schiena, della muscolatura glutea e del muscolo ileopsoas. Si tratta nella maggior parte dei pazienti di contratture dolorose, ma non è infrequente trovare anche degli stiramenti muscolari e nei casi più gravi dei veri e propri strappi. In questi casi è fondamentale un approccio combinato ortopedico e fisioterapico, per curare le lesioni, evitarne il peggioramento e per “riprogrammare” la muscolatura del paziente, evitando quindi un peggioramento della gravità del danno muscolare  o peggio ancora una recidiva a distanza di tempo.

 

Quando si cominciano ad avvertire sintomi sgradevoli, non ha senso ignorarli. E’ fondamentale invece prendersi cura prontamente del proprio corpo, per evitare di arrivare a condizioni che possano essere severamente invalidanti e che possano andare a influenzare negativamente lo svolgimento anche della semplice vita quotidiana

 

Insomma, il consiglio che do a tutti i praticanti di questo meraviglioso sport e di continuare a farlo con tanta passione, ma con la testa sulle spalle.